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Bari capitale europea dell'antimafia sociale e civile: approvato lo statuto di FLARE.

Per un network europeo contro le criminalità organizzate.

Dopo essere stati a Berlino e a Cracovia il percorso formativo FLARE (Freedom, legality and rights in Europe) ha fatto tappa a Bari in Puglia per una settimana di workshop e incontri per creare lo statuto del network europeo che sarà presentato in modo ufficiale a Bruxelles nel mese di giugno presso il Parlamento Europeo. Le proposte dello statuto riguardano eco crimini, tratta degli esseri umani, traffico illegale di armi, informazione e corruzione, traffico di droga. Per ogni argomento gli oltre 200 giovani venuti in rappresentanza di circa 50 Ong provenienti da 30 paesi dell’Unione Europea, del Bacino del Mediterraneo, dei Balcani, dell’Ex Unione Sovietica e del Caucaso hanno concordato proposte politiche e sociali. Dalla proposta per la confisca e il riutilizzo delle proprietà della criminalita' organizzata, alla creazione di una rete di osservatori su Ambiente e Legalita', dalla campagna per le vittime della corruzione alla garanzia sia nei Paesi di origine che di destinazione dell'assistenza sociale, medico e della tutela giudiziaria per le vittime della tratta di esseri umani.

Un percorso, quello di FLARE che per la prima volta consentirà la nascita di un network internazionale per l'affermazione della giustizia sociale, della legalità e del rispetto dei diritti umani. “Avevamo un sogno – ha detto Don Luigi Ciotti, presidente di Libera - quello di vedere globalizzato il contrasto alla criminalità organizzata, alle tante rappresentazioni dell'illegalità che schiacciano le dignità e violano i diritti. La vostra freschezza è un contributo alla speranza di cui vi siamo profondamente grati”. Il fondatore di Libera ha poi citato le parole del magistrato Antonio Caponneto dicendo: “Ragazzi, godetevi la vita, innamoratevi, siate felici, ma diventate partigiani di questa nuova resistenza. La resistenza dei valori, degli ideali, non abbiate mai paura di pensare, di denunciare e di agire da uomini liberi e consapevoli” - e ha aggiunto - Facciamo anche noi così, continuiamo a farlo, fatelo nei vostri paesi, ci incontreremo a Bruxelles per costruire ancora un pezzo di questa storia di tanti paesi e tante persone che credono che è possibile cambiare, che la speranza è l'amore e il vero amore è impegno. “

Pubblicato il 26/3/2008 alle 11.30 nella rubrica Diario.

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